logo

Magica Svizzera, è finale!

I rossocrociati battono il Canada e sfideranno la Svezia per l'oro

 
19
maggio
2018
21:35
Fernando Lavezzo

SERVIZIO DEL NOSTRO INVIATO FERNANDO LAVEZZO

COPENAGHEN - Incredibile ma vero. Dopo cinque anni la Svizzera è di nuovo in finale ai Mondiali di hockey grazie al successo per 3 a 2 contro il Canada di sua maestà Connor McDavid. Domani i rossocrociati affronteranno l'imbattuta Svezia. Lo stesso avversario che nel 2013 ci sconfisse nel match per la medaglia d'oro. La squadra di Patrick Fischer è stata eroica, a cominciare da un Leonardo Genoni straordinario. Letale il power-play, capace di realizzare due reti. È stata una Svizzera commovente, capace di resistere con il cuore, i muscoli e un mentale di ferro al forcing finale dei nordamericani. Una serata da ricordare per la vita.

Primo tempo
Le due squadre partono con cautela, evitando i rischi. Dopo un tiro pericoloso di Haas al 2'50'' e un bruttissimo power-play conquistato nella stessa azione, la Svizzera fatica ad uscire dalla propria zona in modo pulito. In compenso i pericoli per Genoni sono pochi. Al 10' la gara cambia volto. Una ghiotta occasione sprecata da Timo Meier su brillante servizio di Andrighetto trasforma infatti i rossocrociati, che prendono fiducia e iniziano a produrre minacce a ripetizione. All'11'34'' è Scherwey a mancare la rete su perfetto invito di Schäppi. Dopo un brivido provocato da McDavid, tocca ancora a Meier sciupare un geniale assist di Josi al 14'10''. I rimpianti sono già tanti per una Svizzera decisamente sul pezzo, ma al 18'41'', con merito, ecco arrivare il vantaggio di Scherwey. L'attaccante del Berna entra nel terzo a tutta velocità e infila Kuemper sul secondo palo con un tiro di polso che fa esplodere la panchina elvetica.

Secondo tempo
La Svizzera ricomincia da dove aveva finito, rendendosi pericolosa con Niederreiter, Fiala e Hofmann. Al 23'30'' un errore di Untersander mette Pageau in posizione per colpire, ma Genoni è sicuro. Il Canada cresce, il pareggio è nell'aria e infatti arriva al 27'20'', quando Horvat realizza una rete simile a quella di Scherwey. Invece di lasciarsi andare, la squadra di Fischer conquista subito una superiorità numerica con la tenacia di Vermin. La classe di Fiala e Andrighetto permette al power-play rossocrociato di installarsi a lungo nel terzo offensivo e di ritrovare il vantaggio con il 2-1 di Hofmann al 29'40''. Per l'attaccante bianconero è il quarto centro del torneo. Al 31'41'' un liscio di Fora sulla linea blu d'attacco permette ai nordamericani di ripartire in velocità: Beauvillier tira a colpo sicuro, ma Genoni compie un miracolo, dando inizio al suo show. Il Canada spinge, costringendo i nostri a lunghi cambi difensivi, ma va a sbattere sul portiere del Berna.

Terzo tempo
Il Canada parte forte e al 41' colpisce il palo con O'Reilly. In tre minuti i nordamericani tirano cinque volte, sempre da posizione pericolosa, ma Genoni non molla. Al 43'11'' Nugent-Hopkins commette un fallo in attacco e il power-play elvetico colpisce ancora: tiro di Andrighetto, deviazione di Haas e 3-1 al 44'14''. Con il cuore, con i denti e con il solito incredibile Genoni, la Svizzera difende il doppio vantaggio senza quasi più varcare la linea di metà pista, limitandosi a liberare il terzo. Al 52' la conta dei tiri del terzo tempo dice 13-1 per il Canada. Ma l'unico gol resta quello elvetico. A sei minuti dalla terza sirena un fallo di Rod, eccessivo nel suo forecheck, complica le cose, ma il box-play rossocrociato si conferma efficace. Fondamentale, quasi inutile dirlo, il contributo del portiere. Il Canada prova l'assalto finale togliendo il portiere con largo anticipo e al 57'53'' accorcia le distanze con una gran botta dalla blu di Parayko. La pressione nordamericana non si placa, ma i nostri resistono. Ed è festa grande.

 

Edizione del 16 agosto 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top